Chi è San Michele?

sanmichele

Il suo nome in ebraico suona Mi ka’ el e significa:«Chi è al pari di Dio?». Fu questo il grido di battaglia con cui debellò Lucifero e gli angeli ribelli e riunì sotto la sua bandiera tutti gli angeli fedeli. Il nome degli angeli, biblicamente, coincide con il loro essere e con la loro missione. Lo stesso nome Michele è perciò una protesta di fedeltà e di umiltà, un grido di amore, una scelta incondizionata nel servire Dio (Ap 12,7-9).

Michele era già considerato dagli ebrei come il principe degli angeli, protettore e difensore del popolo eletto, rappresentante della potente assistenza divina nei confronti di Israele (Dn 10,21; 12,1). L’angelo del Signore si oppone a Satana e riceve per questo motivo il nome di Michele (Zc 3,1-2).

L’Arcangelo Michele è stato onorato sin dai tempi antichi sia in Occidente sia in Oriente. L’Imperatore Costantino attribuì alla protezione dell’Arcangelo numerose vittorie ottenute contro i suoi nemici e, per gratitudine, gli fece costruire un magnifico santuario vicino a Costantinopoli: il celebre Michaelion. Questo santuario divenne meta di pellegrinaggi: molti ammalati ottennero guarigioni per l’intercessione dell’Arcangelo Michele. I successori di Costantino eressero altre chiese in Costantinopoli in suo onore; nel VI secolo erano già una decina e nel IX secolo se ne contavano ben trenta. A Roma le chiese costruite e dedicate a San Michele risalgono all’anno 494. Il 29 settembre si festeggiava la dedicazione della Basilica di S. Michele sulla via Salaria. Chiese molto antiche, già nel V secolo, si trovavano in Italia: a Roma, a Milano, a Piacenza, a Genova, a Ravenna, a Venezia, a Spoleto. In Puglia, sul monte Gargano, la città di Monte Sant’Angelo accoglie il più celebre santuario dell’Occidente latino dedicato all’Arcangelo Michele. La storia del culto sul Gargano è stata a noi tramandata dal Liber de apparitione sancti Michaelis in monte Gargano, redatto tra la fine dell’VIII e gli inizi del IX secolo. Esso parla di tre apparizioni di San Michele, tradizionalmente datate negli anni 490,493, 493. In una quarta apparizione, nell’anno 1656, egli promette all’Arcivescovo Alfonso Puccinelli di proteggere e di liberare il paese dalla peste che infieriva in tutta l’Italia meridionale. Ben presto non solo la città fu liberata dall’epidemia, ma furono guariti anche tutti coloro che invocavano la sua intercessione.

L’Arcangelo apparve ancora in Normandia (Francia) a Mont-Saint- Michel, dove venne eretto nel 709 un famoso santuario, meraviglia architettonica sorta dal mare. La prima apparizione è fissata il 16 ottobre 708 e in seguito se ne ebbero altre.

Diversi autori spirituali fanno l’elogio di San Michele, come San Basilio, San Gregorio, Sant’Alfonso Maria de’Liguori. Di Lui, scriverà S. Tommaso d’Aquino:« Michele è l’alito dello Spirito del Redentore che, alla fine del mondo, combatterà e distruggerà l’Anticristo, come fece con Lucifero all’inizio».

In Italia, San Michele è patrono delle Forze di Pubblica Sicurezza e dei paracadutisti. Pio XII, nel 1941, lo proclamò patrono dei radiologi.

O San Michele, principe invincibile, degnati di soccorrere il popolo di Dio e donagli la vittoria… (Leone XIII, 1891)

Dal libro: San Michele, Principe degli angeli, di GILLES JEANGUENIN, Jaca Book.